Meccaniche regolari.. lineari.. macchinosità industriali,
calcolo.. il primo, il secondo.. il freddo liscio di
una ben levigata e squadrata forma metallica..
ed un cuore che batte, il suo ritmo voce dell’anima..
Metabolismi dimostrati..
forze controllabili assecondabili sfruttabili..
E la forza incandescente dell’anima muoversi pesante e piena.. fiume devastante..
Fra rigide inviolabili regole..
Vento caldo che abbraccia la sabbia rovente..
colore immortale.. lacrime degli occhi..
il caldo e umido corpo di un sentimento..
Realtà tozze fredde arroganti.. irremovibili..
pesanti come macigni di peso e forma finite..
E nell’anima la forza di miliardi di gocce di sangue..
e occhi diritti, retta che unisce il caos esterno ed interno..
andamenti convergenti.. retroazioni migliorabili..
algoritmi debuggati..
la vita e la morte.. l’inzio e la fine.. l’amore che pulsa
e cresce nell’anima impaurita..
sopportare , fare fronte alla moltitudine con
comportamenti adatti..
e il fuoco che arde nella stretta di un pugno..
il doloroso taglio del rimorso e del rimpianto..
forza in conservazione in trasformazione..
energia ceduta, ricevuta.. sistema adattivo..
controllo a monte della trasformazione..
e le stelle di una notte d’estate, ed il muto silenzio
di una persona che non c’è più.. il perduto sorriso
del raggio di sole che era la sua vita..
quantità di informazioni indirizzabili,
strumenti esatti, stime e statistiche..
e la resa al cuore, l’amore di dio..
Gesù sulla croce.. il sacrificio ,
l’abnegazione.. un respiro d’aria nella notte.
Forse non troverai mai nulla … ma tu continua a cercare fra il vento e la pioggia, fra il sole e le nubi che fuggono.. continua senza mai temere il tuo cammino … e scansa le zanzare e uccidile se puoi.. che non sei loro.. che sogni un mondo senza di loro.. tu diglielo che lo sappiano.. dov’è cazzo è la strada???.. chieditelo.. e se non ne hai certezza tu percorrine una .. quella che ti sembra migliore.. quella che ti sembra ti assomigli di più.. percorrila finchè non l’avrai capita.. finchè sarà lei a far parte di te.. e poi quando l’avrai acquisita potrai prenderne un’altra.. quella che ti sembra ti assomigli di più.. e se lei non è.. tu percorrila.. solo un altro po’.. non sia mai che sia lei ad insegnarti cosa davvero non sei.. e quando sarai così certo di doverla aborrire.. sarà giunto il momento di sceglierne un’altra.. e tu candidamente sceglila.. quella che ti assomiglia di più .. attento attento!!! Non quella che ti fa meno male.. no quella no!! Prendi quella sulla quale sembra ci sia scritto in grossi caratteri che lampeggiano di tutti i colori.. il tuo nome! Si lo so .. è difficile leggerlo a camminare fra il vento e la pioggia.. fra il sole e le nubi.. puoi persino sbagliarti.. ma tu continua senza temere mai il tuo cammino.. e scansa le strade vecchie che non ti appartengono.. urlagli contro. .cacciale lontano.. che sappiano cosa tu non sei.. che sappiano che tu non dimentichi.. le strade che invece hai preferito percorrere tutte fino a quel momento… tu non dimenticarle mai.. mai .. mai! … e poi magari , per carità, mica sei nato con la camicia.. magari non troverai mai nulla.. ma tu.. tu.. tu continua a cercare.. occhi aperti .. cuore grande..si amico mio cuore grande, usa la zucca che è l’unica cosa che hai per salvarti il culo.. il coraggio miseria ladra il coraggio..!!.. e memoria di ferro!
A che bello.. ho qualcosa che finalmente voglio scrivere sul blog.. tenetevi pronti ;)
La nostra storia inizia venerdì 3 luglio (c.m.), nella strada che da Vendoglio passa sopra all'autostrada per Tarvisio e porta alla Osovana e incrociandola prosegue poi per Majano ( leggasi Maiano ) . Era una mattina tranquilla e soleggiata, il cielo terso.. 18-20 gradi centigradi.. perchè la notte a cavallo fra il 2 ed il 3 luglio nella zona di Udine nord ( non so nel resto del friuli ) era venuto giù di tutto.. un temporale della miseria lungo e tormentoso per tutta.. TUTTA la notte!
Scendevano gocce d’acqua che portavano fra le braccia secchi d’acqua grossi come mucche…
Mi trovavo, la mattina del 3 luglio, su quella strada.. che è stretta e piena di curve... ma frequentata assiduamente da camion di ogni genere.. TIR con rimorchio .. ecco non c’ho mai visto uno di quei grossi autotreni americani in grado di trasportare un’intera casa prefabbricata.. chissà che non succeda.. vabbeh..
Quella mattina ero sceso dalla mia dolce casa come al solito pieno di un sonno che mi traboccava dagli occhi e dalle orecchie e subito.. ( perché è nel momento che sei più debole che il destino si accanisce con te.. ) avevo visto il finistrino della nostra ( mia e di Lu ) bellissima MICRA 1.2 nera 16 valvole con impianto a gas (ottobre 2008) immatricolata nel 2007 J leggermente aperto….. ma non tanto saranno stati 4-5 centimetri al massimo..
Era piovuto tutto il mondo conosciuto.. ma la apro e sento rassicurante il trac delle portiere automatiche… apro quindi manualmente lo sportello dalla parte del finestrino aperto.. guardo il sedile e confronto il suo colore con quello del sedile dall’altra parte.. bene colore uguale.. lo tocco.. è asciutto.. mah!
Salgo mentre Lu spunta dalla porta di casa con il doppio del mio sonno..
Infilo la chiave e la giro : il motorino di avviamento risponde immediatamente ed il motore parte.. bene! dico fra me e me! Accendo le luci e metto la cintura mentre Lu sale dall’altra parte..
Parto!!! la accompagno a lavoro a Majano su quella stradina stretta e piena di curve.. che per carità quando la conosci è pure piacevole farla..
Dopo circa 10 minuti arriviamo a destinazione: Majano davanti alla chiesa con la croce storta.. la lascio lì e torno a casa.. Rifaccio al contrario tutta la strada che separa Majano dalla statale osovana, ma quando stò per arrivare all’incrocio con la suddetta statale e che mi permette di attraversarla e di prendere quella fantastica stradina.. bang spia gialla sul cruscotto.. non so magari alcuni di voi la conoscono già.. è a forma di motore, dicono che è gialla ma in realtà è arancione .. ‘mmmh’ penso fra me e me..
Il traffico si dirada sulla osovana ed io l’attraverso.. ed ecco che prendo quella bella stradina.. a destra e a sinistra ci son solo campi.. qualche casa fino ad arrivare a Vendoglio.. curvo a destra in salita.. e riguardo la spia: accesa e mi fissa silenziosa! ‘mmmh’ mi ridico fra me e me.. curva a gomito a sinistra.. e inizio discesetta…
‘OK deciso: accosto e leggo le istruzioni per vedere sta cazzo di spia che vuol dire’.. infatti mi accosto e spengo il motore, apro il porta pacchi davanti, estraggo il libricino e trovo la pagina :
Spia generica di malfunzionamento del motore..
‘E che cazzo vuol dire ‘ dico fra me e me.. ma continuo a leggere : se si accende questa spia potete continuare a camminare con la vostra vettura ma è necessario il prima possibile recarsi ad una officina autorizzata..
Mah! Con l’aria di colui che ha reagito in modo intelligente ad un piccolo contrattempo risistemo tutto nel portapacchi e , pensando di tornare a casa e fare i miei cazzi lavorativi e poi alla prima occasione dare ascolto al consiglio della nissan , vado a girare la chiavetta.. e che succede? Nulla ma proprio niente niente niente.. Il motorino di avviamento tace .. e le spie sul quadro si accendono e spengono tutte a intermittenza … è stato rapido il pensiero e l’accostamento :
finestrino aperto <-> batteria scarica,
dove la freccia è quella dannata pioggia a getto incessante per tutta la notte.. Ho pensato. .l’acuqa ha provocato un falso contatto è la batteria si è scaricata in un istante..
Riprendo il cavolo di libricino pensando : ‘ stacco il fusibile della parte dove c’è il corto in modo da isolarlo faccio partire la macchina a spinta e cavolo arrivo almeno da un elettrauto.. e guarda un po’? saggiamente mi sono fermato pure su una discesetta,’ ero ancora un ragazzo felice allora..
Devo trovare dove cavolo stà il corto.. he he primo pensiero gli alzacristalli elettrici.. apro la scatolina dei fusibili sotto al manubrio e riprendo il manualino della micra per leggere i vari fusibili che circuiti innestano..
La mia mente iniziava a svegliarsi e continuavo a pensare ora anche un po’ infastidito ‘ adesso isolo il corto, la butto giù in discesa poi giro la chiave metto la seconda e il motore riparte contento ; faccio un po’ di strada a cavolo tanto per ricaricare la batteria.. esisterà un elettrauto ;) non succede nulla no? Si sto gran cazzo!!! Le macchine a iniezione non partono a spinta porca di quella …. Anzi è meglio proprio non toccarla che altrimenti puoi alterare l’alimentazione a carburante del motore..
Vabbeh ma io che cazzo ne sapevo? Ho staccato i fusibili degli alzacristalli e poi l’ho fatto 3 volte per 3 discesette.. e mi son pure incazzato che non si fermava nessun passante.. cavolo è passato pure un ciclista tutto preciso con la sua tuta lucente e mica si è fermato.. no dico : tanto tu ti stai facendo il culo a pedalare su questa cavolo di stradina? Ma fermate e damme na mano no? niente!
La gente è strana.. vabbeh spingo spingo seconda discesa la micra non riparte.. prima della terza discesa però si ferma un tizio gentile con la sua macchina perfettamente funzionante con i marchi di un azienda che ora non ricordo.. mi aiuta a spingere la micra giù per la terza discesa.. vado giù rigiro la chiavetta e seconda .. lascio la frizione.. nulla!!!
Quando il tizio mi raggiunge poi con la sua macchina mi dice che non sa bene ma le nuove macchine non ripartono mai a spinta perché per far partire il motore deve prima girare la pompa della benzina.. motore a inizione se non funziona l’iniettore la benzina non entra nel motore e tu non riparti.. chiaro no?
Vabbeh è tardi continuerò un’altra volta.. che questa amici miei è solo la punta dell’iceberg!!!!
